In assoluto la sostanza che più comunemente viene iniettata nei trattamenti antiage, un polisaccaride costituito dalla ripetizione di unita disaccaridiche costituite a loro volta da acido D-glicuronico e N-acetiglucosamina una caratteristica costante sia che l'acido ialuronico sia di origine animale o batterica; la caratteristica di questa molecola è quella di dissolversi rapidamente nell'acqua.

Nel campo della dermatologia plastica l'acido ialuronico viene utilizzato in due modi: come filler e come revitalizzante. Per poter essere utilizzato come filler e quindi essere in grado di "riempire" la ruga per un determinato periodo di tempo senza essere degradato dagli enzimi presenti nella cute l'acido ialuronico esso deve subire un processo di "crosslinkaggio".

Questo processo consiste nel legare le singole catene di acido ialuronico una con l'altra trasformando questa sostanza da viscosa in un gel molto meno suscettibile alla degradazione enzimatica. L'acido ialuronico crosslinkato utilizzato come filler viene a sua volta classificato a seconda delle dimensioni delle molecole in rapporto anche alla sede che si vuole trattare; maggiore la dimensione della molecola, maggiore sarà la sua persistenza nella cute.

Biorivitalizzazione a Padova: parliamo di turn-over cellulare
    Trattamenti per migliorare l’elasticità della pelle e conferirgli una maggiore idratazione e morbidezza, attraverso l'infiltrazione intradermica di una soluzione acida e altamente densa di aminoacidi costituenti delle proteine unita all'impiego di acido jaluronico.

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